| WG-PRK e WG-LASIK |
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WG-PRK
WG-PRK (acronimo di Wavefront Guided PhotoRefractive Keratectomy, fotocheratotomia refrattiva guidata da fronte d'onda) è un termine molto recente che indica il trattamento PRK guidato da una mappa aberrometrica dell'occhio del paziente. Discorso analogo per il WG-LASIK. Sono anche detti laser di quarta generazione, in cui non si tiene solo conto della refrazione oculare ma più precisamente della mappa aberrometrica. |
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Termocheratoplastica
Di recente introduzione, è utilizzata solo nei casi di ipermetropia e astigmatismo, si serve di laser a olmio che sfrutta l'effetto di contrazione termica. Analoga alla PRK, ma è possibile una diminuzione della correzione ottenuta col passare del tempo. |
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Cheratotomia radiale
È un intervento già in uso dal 1977, che non si serve del laser, ma del bisturi diamantato per modificare la curvatura della cornea. Sebbene molti lo considerino superato, altri lo ritengono ancora efficace in alcuni casi di miopie basse ed astigmatismo. Le sue varianti sono la cheratotomia curva e trasversa, applicate all'astigmatismo. |
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Epicheratoplastica
Consiste nell'applicazione di una porzione di cornea proveniente da un donatore, lavorata come se fosse una lente a contatto, sulla cornea del paziente tramite sutura. |
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Anelli intrastromali
Sono segmenti semicircolari di materiale plastico inseriti nello spessore della cornea (stroma), al fine di modificarne la curvatura centrale. La particolarità di questo intervento corneale è la reversibilità. |